Contributo Culturale

Casalmaggiore, 16 febbraio 2018

Chi sono? 

Mi chiamo Brunivo Buttarelli, sono nato il 29 novembre 1946 a Casalmaggiore, dove tuttora vivo e lavoro. Mi sono diplomato nel 1968 all’istituto “P. Toschi” di Parma dove, dal 1971 al 1990, ho occupato la cattedra di Tecniche Pittoriche Murali.

Ho fondato il C.C.S.P. (Centro Casalasco di Studi Paletnologici) e collaborato con il Museo Tridentino di Scienze Naturali, realizzando stratigrafie, planimetrie e disegni in molti scavi in Italia Settentrionale. Nel 1986 ho iniziato l’attività di pittore e scultore scenografo al Teatro Regio di Parma fino al 1991.

Indago e continuo a ricercare nell’affascinante mondo che attraverso la fossilizzazione racconta il passaggio di vite lontane, evidenziando così il processo di “Nascita – Vita – Morte – Rinascita”. Ho preso parte a un importante allestimento, della durata di un anno, attorno alle architetture di Renzo Piano del “MuSe” (Museo delle Scienze) di Trento, realizzando opere di grandi dimensioni in acciaio cor-ten e marmo di Verona e altro materiale.

Invitato, ho partecipato attivamente a numerosi convegni e simposi nazionali e internazionali. Numerose mie opere sono in musei, in collezioni pubbliche e private. Nell’estate del 2014, ho creato, progettato e curato personalmente la mostra interdisciplinare “Casalmaggiore Contemporanea: Brunivo Buttarelli and friends: l’arte, lo spazio, il tempo”. Sessantasette artisti da tutto il mondo sono stati invitati ad esporre in varie sedi pubbliche e private prestigiose nella città di Casalmaggiore. 

Cosa sto realizzando?

Ora sto per iniziare una nuova esposizione a Palazzo Farnese a Piacenza, che durerà dal 14 aprile al 10 giugno: qui esporrò sette alberi (ulivo, pioppo, gelso, ailanto, olmo, pero, una radice di quercia) lavorati in modo particolare, nei quali dalla materia morta rinasce nuova vita. Ciascun pezzo è stato trattato in modo originale, creando poi sulla sommità rami lucenti di acciaio, che rendono appunto l’idea della vita che rinasce. 

L’esposizione coinvolge l’intera città in area museale, prevede la presenza di opere negli spazi esterni ed interni di Palazzo Farnese, ma si allargherà ad altre piazze, come ad esempio piazza Sant’Antonino, non lontana dal museo di Storia Naturale. Qui e nella galleria “Il Lepre” verranno installate tre opere di grandi dimensioni.

Perché mi rivolgo a voi?

Per la gestione di questo evento di portata nazionale, le spese per il materiale e per la stampa dei cataloghi, oltre che quelle di trasporto, sono enormemente lievitate. Per questo motivo, mio malgrado, chiedo se possibile un contributo o una sponsorizzazione per portare a termine l’iniziativa. Questo evento, tenendo conto peraltro del fatto che alcune di quelle piante sono autoctone, parla attraverso le mie opere del nostro territorio. 

Un sentito grazie a chi vorrà contribuire a sostenere la cultura. 

Cordiali saluti, 

Brunivo Buttarelli